Palladio Infinito

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Si chiama “Palladio Infinito” ed è una celebrazione visuale del genio eterno di Andrea Palladio, proiettata sul monumento simbolo della città di Vicenza: la Basilica Palladiana.

Ville palladiane riprese in alta definizione, quadri del 1600, come la tela di Maffei con la raffigurazione di San Vincenzo che tiene nelle sue mani la città, che si animano. I Quattro libri dell´architettura che si compongono. Ideata e curata da Roberto Dal Bosco, “Palladio Infinito” è una videoinstallazione site specific che si ripete ogni giorno dal tramonto a notte fonda su uno schermo di 28 metri per 20, già considerato come uno dei più grandi d´Europa, mentre all´interno ferve il cantiere del restauro. Le immagini, curate ed elaborate da Fast Forward, pluripremiato studio milanese di graphic & motion design, sono state concepite per celebrare l´unicità della città e la magia storica del suo luogo principale, sfruttando l´occasione del restauro della Basilica per trasformarla in uno schermo che racconti visualmente Palladio e Vicenza.

La realizzazione tecnica è stata interamente progettata e curata da Raggi di Luce, ditta vicentina al cui interno operano light designers di lunga esperienza e successo tra i quali Sandro Dal Pra, figura stimata in campo teatrale ed operistico. Si deve alla sua lungimiranza la scelta, maturata negli ultimi anni, di inserire nel proprio organico attrezzature video e personale altamente specializzato. Numerose le installazioni realizzate finora, nate da una ricerca continua non strettamente legata alle tecnologie presenti sul mercato, ma volta allo studio di possibilità non ancora sufficientemente esplorate, in grado di offrire risultati notevoli unendo esperienza ed inventiva.

L´installazione “Palladio Infinito” è stata realizzata con 2 videoproiettori Christie Roadster S-16k con ottica fissa 1:1 ed un media server Catalyst di proprietà dell´azienda. In fase di progettazione sono state affrontate con successo le problematiche legate alla distanza di proiezione ed alla potenza necessaria, senza trascurare le difficoltà legata al carattere semipermanente dell´installazione ed agli agenti atmoferici mai troppo clementi in questo periodo dell´anno. I videoproiettori, utilizzati a risoluzione nativa pari a 1400 x1050 pixel, sono stati installati in stack, scelta efficace per assicurare la continuità dell'installazione e la resa luminosa necessaria. La sequenza video è generata dal media server Catalyst e da un terminale HogPC, programmato con l´ausilio di una console client Hog IPC. In questo modo la videoinstallazione può rapidamente diventare “live” per occasioni come la serata inaugurale, in cui gli autori della colonna sonora, il duo Vibe Landscapes, ovvero Livio Magnini, già chitarrista dei Bluvertigo, ed Elio Marchesini, percussionista al Teatro alla Scala di Milano, si sono esibiti dal vivo. I contributi sono stati preparati ad hoc per l´utilizzo con il media server Catalyst ed il montaggio va dalla dissolvenza incrociata tra clip ad effetti di composizione dell´immagine programmati rapidamente on site, caratteristica in questo caso essenziale del media server Catalyst, viste le dimensioni dello schermo e del suo rapporto con il corpo della Basilica. Il cuore dell'installazione, chiuso all´interno di una struttura in acciaio e legno, è stato inoltre progettato per essere monitorabile e programmabile da remoto, sfruttando le diverse funzioni di connettività delle macchine utilizzate e combinandole con le attuali tecnologie che ci offre la rete.

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